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'O Curt, il festival partenopeo del corto e del videoclip

E' tutto pronto per l'undicesima edizione del festival 'O Curt, l’appuntamento a napoletano con la comunicazione audiovisiva breve e con il cinema indipendente, giunto alla sua undicesima edizione, che si terrà dall'11 al 15 febbraio 2009


E' tutto pronto per l'undicesima edizione del festival 'O Curt, l’appuntamento a napoletano con la comunicazione audiovisiva breve e con il cinema indipendente.
Tra l’11 e il 15 febbraio 2009 si svolgerà il festival di cortometraggi organizzato dal Comune di Napoli, al quale sono legati eventi e iniziative che mirano sempre più a coinvolgere e a formare una platea di giovani esperti e cinefili.
La rassegna cinematografica ‘O Curt, fortemente voluta dall’Assessorato alla cultura e alle politiche giovanili del Comune di Napoli e organizzata dalla Mediateca Comunale Santa Sofia in collaborazione con l’Associazione Culturale FILMapART e con l’apporto di Quaderni di CinemaSud, Istituto Grenoble, Trip e Freak Out Magazine.

Dal 1996 la Mediateca S. Sofia del Comune di Napoli promuove la rassegna con lo scopo di indagare il mondo della produzione audiovisiva locale e giovanile, il raggio di esplorazione si è andato allargando agli autori nazionali ed internazionali, allo scopo di documentare affinità e differenze.
In basso trovate i link per scaricare il modulo d'iscrizione.

L’appuntamento con il festival è un evento tra i più attesi dal pubblico, sempre in aumento, degli amanti del cinema e degli addetti al settore di respiro internazionale. Si tratta infatti di un’importante vetrina per molti autori esordienti e indipendenti che partecipano alla selezione del concorso, con proposte che giungono anche dalla Francia, dalla Spagna, dalla Cina.

La forma breve del cortometraggio si addice infatti perfettamente a servire le esigenze di basso costo e di ardita sperimentazione tipiche delle prime esperienze in campo cinematografico. La stessa rassegna ‘O Curt offre molti saggi di cortometraggi-opere prime di autori ormai famosi ed acclamati.
Il festival è infatti diviso in sezioni, alcune delle quali dislocate in sedi diverse dal Grenoble, Istituto che ospiterà, come di consueto, la parte più consistente della rassegna.
Le due sezioni principali sono il Concorso e lo Spazio Vetrina, che raccolgono gran parte dei film provenienti anche dall’estero. C’è poi una sezione con un premio per le migliori tematiche del lavoro, messo a disposizione dalla CGIL Camera del lavoro; ancora una sezione dedicata ai punti di vista di grandi autori su Napoli.
Questa edizione di ‘O Curt si propone in particolar modo di costituire una rete di contatti tra le istituzioni e le aziende private interessate a investire in iniziative culturali e a rilanciare la cultura cinematografica. Alcune sezioni avranno quindi luogo negli spazi messi a disposizione da due importanti partner di questa edizione: Il Trip di via Martucci, dove si terrà una rassegna serale sui cortometraggi di genere (con lavori di Lynch, Romero, Mario Bava, tra gli altri) e il Veliero Tortuga, gestito dall’agenzia per il turismo Pelagus, su cui si terrà la serata inaugurale con proiezione di cortometraggi a bordo.

Numerosi sono inoltre gli ospiti tra gli autori chiamati a presentare e a dibattere dei film presentati. Tra i cortometraggi di cui si attende la presentazione dell’autore c’è Oreste Pipolo, fotografo di matrimoni di Matteo Garrone, regista del pluripremiato Gomorra (2008) recentemente candidato agli Oscar, Lamberto Lambertini, Capuano, Elise, ecc. fate voi le presentazioni brevi?

Importantissima per ‘O Curt è poi la sezione educational con uno spazio dedicato alle tematiche giovanili e al coinvolgimento di alcuni licei di Napoli, curata dall’Associazione Il Cerriglio; e uno spazio, istituito per questa edizione, per i corsi di alta formazione di ACAB rivolto alle Università napoletane.

Ma le iniziative legate a ‘O Curt non si fermano qui. Accompagna la rassegna la mostra fotografica Cliciak in cui si esibiscono le foto di scena di famosissimi film attraverso la presentazione di una monografia su un grande fotografo del passato.
Ancora c’è la sezione dedicata ai videoclip musicali curata da Freak Out Magazine che ha in passato selezionato tra i tanti iscritti i video di gruppi come: Perturbazione, Co’Sang, Animal Collective, Meg, the Faint, Atari, 24 Grana, Populus, Capone & Bungt&Bangt, El-Ghor, Pennelli di Vermeer, Autechre, ...A Toys Orchestra, Bradipos 4, Bikini the Cat, Sinistri, Jmi Tenor, Maximilian Hacker, Aesop Rock, Bright Eyes, Resina.

Per questa edizione la sezione videoclip presenterà il 3d psichedelico dei Captain Mantell, lo stop motion, stile videogame amarcord degli Atari. Ancora: la fotografia drammatica della “femmina boss” cantata da Ciccio Merolla e resa in immagini dal giovane Toni D’Angelo; la grana retrò e disturbante di Tyng Tiffany; il superlavoro (letteralmente) di Oriana D’Urso, Renato Lori, Francesco Di Maio, Sergio De Simone, Iacopo Di Girolamo per sistemare i puppets che fanno la parodia dei Beatles.
Ecco la lista completa dei video selezionati:
Accelleratrici di Particelle – “A bug full of blood”
Tying Tiffany – “Pazza”
El Ghor – “Sans Lumiere”
Monica Pinto – “Apri le gambe”
Musty Wig – “Shade Ground Future”
La Congrega – “A chi tant’ e a chi nient’"
The Beatdolls – “Octopus”
Captain Mantell – “Sorry, I love my b-side”
Rock A Boom – “Kung Fool”
Atari – “Poisoned Apple Pie”
Ciccio Merolla – “Femmena Boss”
Libera Velo – “Vaginal Trips”


Official Web Site
www.ocurt.it

(06-02-2009)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 06-02-2009 alle :